Cose che “non si sa mai”

Gli occhi sentono solo la tenera luce fioca dalle candele in casa.
Le orecchie vedono il suono di un arpeggio di Andy McKee, che solletica la mente.
Sono da solo.

Di fronte a me una credenza, piena di tazzine, bomboniere, flûte, teiere, set di porcellane.
Ci saranno sì-e-no 200 cose.
200 cose che in 27 anni di vita credo di non aver mai visto fuori da quella credenza.
Eppure so che ci fanno lì: sono le cose che “non si sa mai”.
Non si sa mai, possono sempre servire.
Potrebbero tornar utili. Continue reading “Cose che “non si sa mai”” »

Io Odio la Montagna

Io odio la montagna.
Ci vado ancora, ma la odio.
Non capisco come si possa pensare di rilassarsi o di far vacanza andando su e giù, con le gambe che tirano e i polmoni che si espandono.
E magari becchi anche il terriccio umido, il fango, i rami bassi, le ortiche, i rovi, il sentiero sporco.
Per non parlare dei moscerini che si accalcano come il primo giorno di saldi a Mendrisio.
La luce del Sole non ti bagna il viso.
Non si alza un filo di vento.
Il profumo di resina e il colore dei fiori sono una magra consolazione, avvolti nell’ombra. Continue reading “Io Odio la Montagna” »

Falegnami del Cinema

Quando ero una bambina cicciottella e spensierata “andare al cinema” voleva dire:

  • aspettare che la domenica mattina mio padre andasse a comprare il giornale
  • cercare la pagina delle programmazioni distruggendo puntualmente tutto il giornale
  •  scegliere film, luogo e orario
  •  arrivare al cinema sempre con ore di anticipo
  •  fare la coda per comprare i biglietti
  • il permesso di mangiare caramelle mentre in una sala enorme veniva proiettato l’ultimo cartone animato

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(Burger) paid forward: "McChicken" per tutti. Basta condividerli.